ECONOMIA - L'attualità di Marx (Schettino/Filosa/Laise)

1) ACCUMULAZIONE E CRISI (F.Schettino)

Accumulazione e mercato mondiale: La legge generale dell’accumulazione; L’innovazione nel processo industriale; Il mercato mondiale e l’internazionalizzazione; Lo scambio ineguale e la sovranazionalità;

Imperialismo e contraddizioni del capitale: Il capitale finanziario; La fase superiore del capitalismo; I difetti della società economica; Le contraddizioni immanenti all’accumulazione.

Prodromi della crisi: Il tempo di circolazione; La circolazione materiale; La metamorfosi delle funzioni del capitale; Il processo complessivo della circolazione; Il capitale fittizio e la speculazione.

Eccesso di sovraproduzione: L’arresto dell’accumulazione e la crisi; La sovraproduzione e lo sviluppo della crisi; Gli ostacoli al processo di produzione; I limiti del capitale: credito e scala di produzione; Le tendenze del capitate: concorrenza e socializzazione

Testi consigliati
Gf. Pala – Perla critica: dell’economia politica secondo Marx – La Città del Sole, Napoli 2014

2) LAVORO, CLASSI, DISUGUAGLIANZE (C. Filosa)

Il lavoro in quanto realtà dello scambio materiale uomo natura, comune a tutte le epoche storiche, i cui modi di produzione specifici ne hanno determinato le modalità di estrinsecazione e uso.

Il lavoro duplice nella società capitalistica, la sua condizione di mercificazione comandata finalizzata alla valorizzazione del capitale. Concetto di lavoro salariato quale forma specifica di questo mdp e sua universalizzazione all'interno del mercato mondiale.

Il lavoro nella mistificazione delle sue presentazioni ultime ( precario, week end, a termine, indeterminato, ecc.) per obliterare la sua forma capitalistica. Le determinazioni linguistiche attuali tendono, nella indistinguibilità della sua funzione sostanziale, a imbrigliare la maturazione coscienziale di classe per il mantenimento della dipendenza dal comando capitalistico.

Il concetto di classe sociale nelle sue formazioni storiche in rapporto alle relative forme di proprietà. Loro prerogative gerarchiche e loro modalità di stabilizzazione del potere.

Classe in sé e classe per sé, nella sua realtà oggettiva e soggettiva, nella sua estensione materiale e nei suoi piani di costruzione o dispersione coscienziale.

La proprietà capitalistica e l'uso dello stato. Conflittualità strutturale tra le classi e uso della democrazia. Uso storico e costruzione dei soggetti deboli (donne, giovani, immigrati, ecc.) deputati allo sfruttamento semplificato.

La diseguaglianza naturale e sociale. La diseguaglianza reale e l'eguaglianza formale quale "progresso" capitalistico.

Stabilizzazione delle diseguaglianze indipendentemente dalla visibilità politica, sancite dalle forme contrattuali, fiscali, di marginalizzazione proteiforme.

Le diseguaglianze calcolabili come reddito e incalcolabili come profitto. Ideologie a copertura della diseguaglianza strutturale, della sua origine e stabilizzazione necessaria al sistema.

Testi consigliati:
"Salario, prezzo e profitto" K. Marx.
"Le classi e la storia" C. Filosa (in rete).

3) LA CRITICA DI MARX NELLA NOZIONE DI FABBRICA AUTOMATICA (D.Laise)

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